Ma esistono stufe a pellet che possono andare senza canna fumaria?

Dando retta a certi sedicenti esperti che si vedono in rete, sì. FAI ATTENZIONE – la realtà è ben diversa (e allo stesso modo le normative): per non incorrere in RISCHI e malattie, prima di ACQUISTARE un generatore a pellet leggi attentamente il seguito dell’articolo.

Inizio con fare chiarezza sulla combustione del pellet, che altro non è che segatura di legno pressata.

Il pellet è legno. Per bruciare ha bisogno di energia e ossigeno.
L’ossigeno durante la combustione si trasforma in anidride carbonica, il pellet brucia fino a diventare cenere.

Quale è il risultato della combustione?

Semplificando il discorso ai minimi termini, i risultanti della combustione sono: cenere e anidride carbonica.
La prima finisce nel cassetto, mentre l’anidride carbonica dove termina?
Sicuramente deve essere rilasciata all’esterno – mai e per nessun motivo all’interno dell’abitazione.

Molti esperimenti fatti con la stufa pirolitica danno come risultato della combustione non maggiore volume di aria inquinata, ma bensì solo aria calda. Quinidi… IL GIOCO E’ FATTO!
Non esattamente.

Visualizzando i video promozionali delle stufe a pirolisi / senza canna fumaria (ad esempio su youtube), si può notare che all’inizio della combustione anche queste emanano fumo e anidride carbonica (sostanze non adatte ad essere inspirate).

Se non puoi permetterti di chiamare un’azienda che sviluppi il progetto della canna fumaria, la posa e la conformità d’installazione, non vuol dire che sia una buona idea correre rischi: non comprare apparecchi che potrebbero mettere a rischio la tua salute.

Dove sta l’inghippo?

Se hai letto fino a qui, dedurrai che una stufa a pellet senza canna fumaria non può esistere, nemmeno se la dovessero fabbricare!
Quando navigando online troverai finalmente la tua stufa a pellet senza canna fumaria, potrai venire a conoscenza dell’esistenza di una certificazione necessaria all’installazione.
Da notare che questa certificazione riguarda “macchinari che generano gas” (produttori di monossidi, pericolosi per la salute) e non per generatori di calore a biomasse, quali stufe a legna o pellet.

Segue una serie di normative che nulla hanno a che fare con il mondo della legna o del pellet. Cercheranno di farti cadere che la pirolisi non espelle monossido di carbonio ma aria pulita.

L’unica normativa affidabile per Stufa a legna / pellet è la UNI10683.

Solo seguendo le istruzioni della legge Uni10683 puoi vivere sonni tranquilli e felici. Questa è la normativa di riferimento in caso di incendio o instossicazione dovuti al malfunzionamento degli impianti.
La prima regola è la resistenza ai fumi, che nel pellet e legna sono più alti di caldaie a gas. Secondo la normativa i fumi vanno sempre portati all’esterno, impedendo che contaminino l’ambiente domestico.

Qual’è il problema?

Fidarsi di improvvisati venditori che sponsorizzano le stufe senza canna fumaria equivale ad affidare i propri risparmi a Vanna Marchi. Non una mossa saggia!
Come abbiamo visto, la stufa a pellet o legna HA SEMPRE BISOGNO DI SCARICARE I GAS ALL’ESTERNO DELL’ABITAZIONE.

In caso di mal funzionamenti, negli apparati fantasma, potrebbero verificarsi:

  • intossicazioni
  • incendi

ma anche:

  • sprechi dovuti all’alto consumo
  • delusioni e arrabbiature dovute alla mancanza di garanzie

I più affermati produttori di stufe a pellet (che possono permettersi di garantire costante assistenza) hanno posto nel dimenticatoio l’idea di investire su stufe senza canna fumaria. Questo dovrebbe far riflettere anche te.
Quando hai acquistato male (mi spiace… ma non dire che non ti avevamo avvertito), a rimetterci sei tu, non chi ti ha venduto l’impianto.

Leggi anche, per tua in formazione, l’articolo sui libretti d’impianto.

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