Stufe a pellet come risparmiare con 5 consigli

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Stufe a pellet: 5 mosse per farle rendere di più risparmiando

Il vantaggio del pellet rispetto ai combustibili fossili, lo sappiamo, è il risparmio. Ma per toccare veramente con mano questi benefici, è necessario prestare attenzione ad alcune piccole cose, come la scelta della materia prima e il corretto utilizzo delle vostre stufe a pellet

Uno dei vantaggi di adoperare stufe a pellet piuttosto che camini a legna è il fatto che questo tipo di dispositivi consentono di regolare la temperatura attraverso un pannello di interfaccia facilmente utilizzabile dall’utente. Senza sforzo, potete decidere quando e quanto riscaldarvi.

Non solo: l’accensione è automatica e il consumo di combustibile è ottimizzato grazie alla regolazione automatica e alla centralina che sistema l’ingresso di aria.

Inoltre, la combustione è pulita, si producono meno ceneri, la canna fumaria si sporca di meno.

Questo però solo quando…

Non bastano i piccoli accorgimenti per aiutarci a far rendere di più la nostra stufa a pellet, massimizzando la resa e il risparmio ma anche una installazione con le palle!

Le stufa a pellet sono belle e fantastiche perché:
  1. ti scaldano velocemente,
  2. ti danno un caldo asciutto e affettuoso
  3. ti fanno vedere la fiamma che ti fa compagnia
  4. rendono tanto
  5. e se installate correttamente ti fanno anche avere un notevole risparmio!

Prima di fare l’acquisto leggi bene queste informazioni!

I centri commerciali fanno di tutto per farti credere che quello che acquisti è il sogno di Hollywood con Pamela sempre pronta a farti compagnia, dicendoti cose come:

  • l’istallazione la puoi fare tu
  • lo scarico non ha importanza
  • non c’è da fargli niente
  • tutto il pellet va bene
  • non ci sono mai problemi

Inizia a pensare che le persone ce lavorano nei centri commerciali, sono bombardati di prodotti diversi da vendere. Spaziano dalla piscina alla stufa a pellet, dalla doccia al barbecue, dai trattorini per tagliare l’erba alle mattonelle autobloccanti. E casualmente nei centri commerciali trovi sempre il prodotto “PIU’ MEGLIO CHE C’E'” al prezzo più basso in assoluto.

Recapitoliamo:

  1. professionista
  2. qualità
  3. prezzo

Credo che sia più vero babbo natale!

I ragazzi dei centri commerciali sono delle bravissime persone, perché supportare quel ammasso di informazioni e resistere alle cariche dei loro superiori per vedere del fumo ben arrostito è da EROI!

5 Informazioni da tenerti a portata di mano!

Ora ti elenco 5 informazioni che ti devi tenere dentro al tuo portafoglio, da vedere, prima di tirare fuori 1€

Dove Posizionare la stufa a pellet

Come per ogni tipo di impianto di riscaldamento, per avere una resa ottimale, devi installare le stufe a pellet nel punto più centrale dell’ambiente. Questo accorgimento serve per non farti morire dal caldo vicino alla stufa, a garantire una distribuzione uniforme del calore all’interno della vostra abitazione e non ad ospitare i pinguini in nella parte più remota!

Ricordate, però, che il posizionamento della stufa dipende anche da altri fattori. Dalla vicinanza alla canna fumaria, ad esempio, dalla presenza di una presa di corrente efficiente e dotata di messa a terra e dalla lontananza da fonti e materiali infiammabili.

Infine, sarebbe opportuno che l’abitazione fosse coibentata, per evitare dispersioni di calore e ottimizzare al massimo la resa, non solo della stufa a pellet, ma di qualsiasi altro impianto di riscaldamento.

Già sul posizionamento ti consiglio di chiamare un tecnico esperto!

Come far durare di più il pellet

Per minimizzare lo spreco di pellet, godendo comunque di un ambiente riscaldato, è necessario prestare molta attenzione ai parametri che andrete a impostare sul vostro dispositivo. In questo caso, fatevi consigliare dal vostro tecnico di fiducia, che vi indicherà, in base alle caratteristiche dell’impianto, alla qualità del pellet, alla grandezza degli ambienti e a tutti gli altri elementi che possono influenzare la resa, come impostare al meglio la stufa.

Dato che sul web ci sono una marea di guru delle stufe, che per mestiere fanno i cartomanti su internet, ti raccomando spassionatamente di non manipolare i parametri delle stufe. Questo perché le fabbriche di stufe a pellet più quotate, Piazzetta, Rika, Mcz, Edilkamin, Superior… hanno un laboratorio, all’interno del quale vengono fate prove tutto il giorno per migliorera combustione e rendimento.

Parlando nello specifico di Piazzetta…

Quando una persona dell’assistenza interviene a casa del cliente, mandano al momento il rapporto alla casa madre. Se il problema è di natura fisica (come una centralina difettata) viene chiuso immediatamente. Ma se il problema è di un funzionamento anomalo, quale la pressione della casa, il tiraggio della canna fumaria, un pellet che non da il risultato previsto, vengono riprodotti in laboratorio queste circostanze per far si che il problema venga risolto all’origine e nelle stufe nuove ci sia già la soluzione a questo!

Figo vero… ovviamente nelle stufe a 400€ nuove questo non esiste (non esiste nemmeno l’assistenza)

Un occhio alla manutenzione dell’impianto

Per bruciare il pellet in modo corretto è importante che la stufa incameri la giusta quantità d’aria. Come? Mantenendo il suo sistema di aspirazione pulito. Le operazioni di manutenzione sono importantissime per garantire il corretto funzionamento del dispositivo. Ne allungano la vita permettendoci di godere al massimo dei suoi benefici.

La manutenzione ordinaria della stufa è affidata all’utilizzatore. Le operazioni più comuni da compiere prevedono la pulizia del braciere, del cassetto della cenere e di alcune aperture a seconda del modello e del produttore. L’operazione deve essere eseguita un paio di volte a settimana (a seconda del pellet utilizzato) con un aspiratore, meglio se specifico. Il manuale che avete ricevuto in dotazione al momento dell’installazione del dispositivo illustra comunque nei minimi dettagli le azioni da compiere. Ricordate di procedere alla pulizia della stufa solo quando tutte le sue parti sono fredde per non correre il rischio di scottarsi.

Ricordati di pulirla!

Manutenzione straordinaria annuale

Una volta all’anno è invece necessario effettuare una pulizia generale e completa della stufa e della canna fumaria. Le operazioni di manutenzione periodica riguardano i condotti fumi della stufa, la pulizia del crogiolo, dei ventilatori. Ma anche l’ispezione e la pulizia della resistenza, della centralina e dei cavi elettrici.

Queste operazioni devono essere effettuate da personale specializzato e autorizzato. A tal proposito, molti produttori FuocoSicuro offre la garanzia dell’apparecchio in cambio di sottoscrizioni di contratti di assistenza periodica con centri autorizzati.

Non buttarci il pellet di plastica!

Tutto ciò che abbiamo detto vale se partiamo dal presupposto che qualsiasi tipologia di stufa garantisce un rendimento calorico ottimale se, e solo se, viene alimentata con il combustibile per il quale è stata studiata e progettata.

Per garanzia di quantità di pellet presente viene consigliato il pellet di abete meglio se austriaco

Se volete avere una combustione sicura, pulita e funzionale alle vostre esigenze è necessario che il pellet abbia un tasso di umidità inferiore al 10%. Maggiore è la percentuale di acqua presente nei cilindretti, minore sarà la resa calorica del combustibile. Parte della combustione, inoltre, sarà sprecata per far evaporare le goccioline di acqua.

In linea generale il pellet deve presentarsi liscio, lucido e compatto. I cilindri devono essere di diametro uniforme, affinché possano essere correttamente caricati e bruciati dal vostro dispositivo.

 

Ora questo è un antipasto per aggiustarti lo stomaco e indirizzarti ad una scelta più adatta a te. TI consiglio ricevere ancora più informazioni cliccando qua!

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