Le stufe a pellet ti fanno risparmiare anche il 70% dal gas

Devi sapere che qualche anno fa la stufa a pellet veniva venduta perché risparmiavi il 70% rispetto al metano. Ma io quando vendo non uso questa motivazione...continua a leggere che ti spiego il perchè...

Il risparmio del 70% è vero!

Ti faccio un esempio.

Quando è stata venduta la stufa a pellet veniva spinta con la motivazione del risparmio. Vai a Pellet che con un bancale ti scaldi. Dipende dalla casa.

Mettiamo che hai una casa di circa 130 metri quadri. Con soffitti di 2,70 metri, con cappotto (quello che ti fa consumare meno) doppi vetri, e tante stanze. Una casa cosi ti consuma circa 12 kw, cioè circa 1950€ di gpl (considerato che il suo prezzo è di 0.6€al litro) in un inverno.

Per scaldare con il pellet, devi prima capire qual’è il tuo obbiettivo…

Ipotizziamo che tu voglia risparmiare il più possibile nell’immediato

che tu voglia spendere il meno possibile ma sentendo il calore del fuoco. Che tu non voglia mangiare con un maglione spesso 3 dita ma in polo o camicia. Che tu non voglia avere mani fredde e il cibo sullo stomaco. Ma tu vuoi scaldarti senza l’ossessione, la paura della bolletta salata, non vuoi essere costretto a rinunciare alle ferie per colpa del conguaglio (che casualmente arriva a giugno).

La scelta migliore che puoi fare è, innanzitutto, di sacrificarti un po’. Tenendo qualche ambiente attorno ai 17°/19°, tipo la camera da letto, la cucina e il bagno…perché tanto la doccia ti scalda. E concentrare il calore nella sala da pranzo, nel salotto, dove avrai una temperatura fra i 24° e i 26°. Cosi si che vai a risparmiare il 70% rispetto al gas, che in soldoni, sono circa 300/500 euro di pellet in tutto l’inverno.

Non è ne giusto ne sbagliato, l’importante è che quando acquisti tu sia CONSAPEVOLE del risultato.

Alcuni clienti sono contentissimi di questa soluzione, amano avere un luogo dove trascorrono la maggior parte della giornata caraibico e il resto della casa, dove non vivono principalmente, da montagna estiva. Altri clienti, invece, si aspettano una cosa diversa. Quindi ti dico di stare attento perché,  per tutti i venditori il caldo gira, ma è più probabile che ti girano le scatole dopo, quando ti trovi alcuni luoghi freddi che speravi caldi.

Ricordati che questa è un ipotesi, a volte il caldo gira, ma dipende da molti fattori e solo una persona esperta può aiutarti. Comunque sia, il trucco del 70% di risparmio è quello che una parte della casa non sia completamente riscaldata. Ovviamente se sala e cucina sono in totale 60 metri quadri puoi scaldare bene tutto e consumare poco pellet.

C’è da tenere conto che qua, nel mantovano

tanti agricoltori erano abituati a vivere al freddo. Dover caricare legna come pazzi su una cucina economica tutto il giorno, quindi, per loro, avere una stufa che si accende da sola e va per 10/30 ore consecutive è manna dal cielo. Ma non a tutti va bene. Ricordati sempre quello che ti ho scritto prima: risparmi davvero tanto se ti concentri su un unico ambiente da scaldare davvero bene. Se questo è l’obbiettivo, sarai sicuramente soddisfatto.

PERCHE’ con LA STUFA A PELLET puoi fare un tipo di riscaldamento cosi localizzato e con il riscaldamento tradizionale no?

Il riscaldamento tradizionale (con i termosifoni in una casa già con isolamento) deve tenere il caldo omogeneo, cioè all’incirca tutta la casa tra i 18/22 gradi, perché ogni termo è stato dimensionato per riscaldare una determinata zona e se si lascia qualche zona chiusa l’equilibrio del caldo non esiste o meglio non si sente più la casa calda.

Se addirittura la casa è senza isolamento, cioè case fatte negli anni 70/80 questo equilibrio è ancora peggio. Tali case sono state costruite senza concetto di risparmio dell’energia perché il combustibile costava poco. L’acqua del riscaldamento girava dai 65° ad 80°, ovviamente la casa era calda ma con un consumo alto di energia. Mentre CON LA STUFA si riesce a creare un ambiente confortevole grazie ad un caldo asciutto, e sfruttare meglio quell’ambiente.

Ci sono altri motivi per i quali il pellet ha punti decisamente a suo favore rispetto a gas, gasolio e metano.

Il controllo del consumo

La stufa (che sia termo o ventilata, a legna o pellet non cambia niente) ha bisogno di essere caricata. Quindi ogni volta che versi un sacchetto di pellet o ci metti un pezzo di legna sai quanto e cosa stai consumando, sperando senza sorprese o conguagli futuri.

Il calore avvolgente

Il calore del pellet e della legna è molto emozionante, avvolgente. Nella stanza della stufa riesci ad arrivare attorno ai 25 gradi, un caldo che ti fa stare anche in maniche corte, che ti aiuta la digestione, che ti rilassa.

L’aria viene igienizzata

Come riscalda una stufa a pellet di buona qualità? Non solo con l’aria. Tanti pensano che sia solo l’aria forzata a fare riscaldamento e che se la stufa non è ventilata non riscalda abbastanza. Ma è proprio cosi?

La stufa a pellet ha un alto rendimento quando i fumi che emana sono di bassa temperatura. Per fare questo il calore sviluppato dalla fiamma deve ad andare ad appoggiarsi a pareti (ghisa o refrattario) che si surriscaldano per poi rilasciare il calore nell’ambiente. L’aria poi aiuta ad aumentare la potenza di una stufa. Se una stufa fa 9kw senza ventilazione, la stessa con la ventilazione arriva a 11kw circa. La ventilazione principalmente è per garantire che il pellet nel serbatoio non si surriscaldi per poi prendere fuoco. L’aria che passa tra ghisa surriscaldata e serbatoio esce tra i 75° e 110° una temperatura ideale per sterminare una gran parte di batteri.

Quindi puoi veramente RISPARMIARE tanti soldi ma devi prima essere informato…

 

 

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