Fai vivere a lungo la tua stufa grazie ad una canna fumaria perfetta. Ecco come!

In questo articolo;

voglio aiutarti a vivere un inverno caldo, evitando gli intasamenti che bloccano la stufa, anche se hai già la tua canna fumaria

Nei primi anni di vendita delle stufe a pellet, era diffuso il montaggio DIY (o fai-da-te). Centri commerciali e ferramenta spingevano per questo sistema, in modo da poter convincere più clienti possibili e, di conseguenza, aumentare le vendite di stufe e tubi.

Questo metodo ha creato vere e proprie bombe atomiche, pronte ad esplodere da un momento all’altro nelle case degli ignari acquirenti.

Se hai mal di testa, il consiglio del farmacista

Faccio una piccola digressione sul mondo del commercio in ITALIA. Quando hai un leggero mal di testa, la prima cosa a cui pensi è recarti in farmacia, prendere un farmaco e metterti il dolore alle spalle. In farmacia descrivi in modo dettagliato i sintomi. Il farmacista ti ascolta, poi si gira e ti propone il farmaco in teoria più adeguato alla tua situazione.

Ma se il dolore persiste, come ti muovi?

Inizialmente ti preoccupi, eviti l’inetto farmacista e ti rechi dal ben più preparato medico di base, che probabilmente ti richiederà accertamenti.

Va detto che chi ti ha consigliato inizialmente il farmaco non è un inetto ne tanto meno uno sprovveduto, ma un laureato specializzato (magari con anni di esperienza, aggiornata poi nel tempo) nel settore dove opera.

E il mondo delle canne fumarie, delle stufe a pellet, cosa centra con il farmaco?

In fase di acquisto TUTTI GLI ACQUIRENTI hanno bisogno di una riconferma dal venditore, perché porta le vesti di specialista nel settore. Il farmaco deve essere venduto dal farmacista, l’occhiale dall’oculista, la carne dal macellaio…
E la stufe? E i tubi?

Proprio qui nasce il problema principale del fuoco. Le stufe e i tubi non vengono venduti da specialisti ma sedicenti esperti (leggi improvvisati piazzisti) e l’unico argomento conosciuto è il prezzo. Ovviamente se la trattativa è tutta giocata sul prezzo, cosa possono inventarsi per abbassare i costi? La risposta è semplice: non ti danno tutti i pezzi necessari!

cosa ti può succedere se non segui l’iter – a regola d’arte?

Se tu lavorassi a 20 metri da casa, che ci sia vento, aria e pioggia, probabilmente ti recheresti a lavoro sempre a piedi. Sarebbe più scomodo aprire il garage, salire in macchina, accenderla, uscire, chiudere il garage, andare per strada, arrivare sul lavoro, parcheggiare, discendere, chiuderla… insomma, credo di aver reso l’idea! Una camminata fa anche bene.

Ma se il posto di lavoro si trovasse a 2 km da casa? Sicuramente useresti la bici, quando piove probabilmente la macchina…

La canna fumaria scomoda ti complica la vita

Se alla fine della tua canna non c’è un cassetto per depositare la fuliggine, occorrerà SPESSO dover pulire TUTTA la canna fumaria. Ma dal momento che esistono attività più piacevoli nella vita, spesso ometterai la pulizia. Per giustificarti dirai “se per una volta salto, non succede niente”.
Allo stesso tempo inizierai a consumare più pellet del solito, aumenterai quindi la probabilità di soffocamento del motore fumi e – devo dirtelo – anche la possibilità di incendio. Quando chiami la sfiga, lei risponde!

Mentre scrivevo questo articolo ho avuto una conversazione con un cliente durante la quale sono stati toccati tasti delicatissimi.

Ho immurato la canna fumaria doppia parete…

Ero convinto di avere davanti a me un cliente in possesso di una stufa a pellet montata a norma – a regola d’arte. Durante uno scambio di battute, mi ha ribadito più volte che la sua installazione era corretta, dal momento che aveva immurato il tubo a doppia parete.

Mi racconta in seguito di aver installato delle rotelle alla sua stufa, per facilitarne la pulizia. Allora non riesco a trattenermi dal domandare: ma cosa c’è nella parte più bassa della canna fumaria?

La sua risposta mi lasciò perplesso: una curva a 90°!

Da questa discussione ho iniziato a comprendere il motivo per cui un artigiano serio, che lavora in maniera maniacale, mette una curva a 90° al posto di un t con tappo…

Che lui sia una persona abile è evidente: lo dimostra il fatto di aver installato le rotelle per spostare la stufa. L’idea è buona, ma è bene tacerla a tutta la popolazione italiana: qualcuno rischierebbe di commettere degli errori, finendo per intossicare tutta la famiglia. Il fai-da-te non sempre è una buona idea.

Non è stato lui a decidere ma chi gliel’ha venduta!!!

Essendo un acquisto pre-2008 non c’era l’obbligo della canna fumaria: il venditore ha semplicemente mal consigliato il cliente su come operare con la sua stufa.
Il cliente è innocente: non essendoci una formazione professionale da parte del venditore, lui ha seguito i consigli forniti.

Una scelta importante da fare

Dal 2008 nessuno può montare in mancanza di abilitazione. In Italia si tende a bacchettare gli altri, ma alla fin fine si fa il possibile per sviare le regole. A lungo andare questo modo di comportarsi porta a delle conseguenze (posso dirlo, non belle). Affidarti ad un professionista del fuoco è l’unica cosa che devi fare per un funzionamento efficiente e fuori PERICOLO dei tuoi impianti.

Non vuoi scegliere noi? Benissimo, fa lo stesso. Evita però di rivolgerti ad un consumato venditore che consiglia il tubo del 80, perché secondo lui: se la stufa esce con l’80, significa che va bene cosi.
Se si vogliono evitare brutte sorprese, bisogna affidarsi SEMPRE a un professionista!

Cosa farebbe il farmacista se andassi a chiedere l’epo?

L’epo (o eritropoietina) è un farmaco molto richiesto dai ciclisti. Una sorta di sangue artificiale che si usa per trasfusione. In origine utilizzato durante alcune terapie mediche, è stato in seguito utilizzato come sostanza dopante.

Sicuramente non è per i ciclisti.

I ciclisti richiedono questo farmaco per ottenere migliori tempi di recupero e resistenza, in altre parole per andare più forte, ma questo è illegale – è doping.
Se un ciclista parcheggia la bicicletta davanti ad una farmacia, entra e chiede una sostanza dopante (quindi illegale, quindi potenzialmente dannosa per chi ne fa uso), il farmacista gli nega la vendita. Lo fa perché è illegale, ma anche per tutelare la salute e la SICUREZZA del ciclista

Cosa dovrebbe fare il venditore di stufe?

Allo stesso modo Il commerciante di stufe deve ultimare una vendita solo dopo uno o più sopralluoghi, per mettersi nella condizione di poter garantire la SICUREZZA del cliente.
Le installazioni devono essere fatte in modo da assicurare sempre:

  • comodità degli interventi di pulizia
  • tiraggio ottimale della canna fumaria

 

Il gas ha più seguito del pellet?

Delle caldaie a gas, che sono sul mercato da molto tempo, si conoscono pregi e limiti. Proprio per questo inconsciamente diremmo che il gas è sicuro. ATTENZIONE!!!
Il gas, è pericolosissimo da sempre e per sempre. Ogni settimana saltano per aria abitazioni a causa di impianti a gas problematici.

Faccio un esempio e ti racconto di me. La poca fiducia che mi ispirano gli impianti a gas mi ha spinto a dotarmi, per la mia abitazione, di piani ad induzione. Da quando ho questi piani, mi sono liberato di una serie di preoccupazioni: quando esco di casa, quando mi corico… ho un problema in meno a cui pensare!

Cosa deve avere la tua canna fumaria?

La tua canna fumaria deve essere:

  1. semplice da pulire
  2. a prevalenza verticale
  3. dotata di punti di ispezione in presenza di curve
  4. di parete liscia all’interno per rimuovere facilmente gli incombusti
  5. ben coibentata, perché resti calda all’interno
  6. con una zona di deposito per la fuliggine (il classico cassetto)
  7. di diametro adatto in rapporto alla portata dei fumi

Quando vorrai un disegno di una canna fumaria che non ti farà pentire, metti clicca qui e poi occhio all’ultimo particolare… MA A CHE USCITA FACCIAMO L’AGGANCIO?

Semplice, preparati alle prossime istruzioni.

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