Come scegliere la caldaia?

I SEGRETI SU COME SCEGLIERE LA CALDAIA

Solitamente quando stai per comprare una caldaia, ti spiegano sempre quanto è buona quella che hanno da venderti. Una cosa molto importante da sapere è che la caldaia è come una macchina da corsa. I parametri di valutazione sono:

  • il pilota
  • la macchina
  • i meccanici

I “meccanici” della tua caldaia sono chi te la monta ma anche chi te la vende.

Parliamo in primis dei venditori

Quando stai per scegliere una caldaia a biomassa spesso non ti parlano mai del puffer e della sua importanza. Inizialmente il puffer era usato solo dagli austriaci, i quali mettevano questi grossissimi volani termici (serbatoi di acqua dove viene accumulata l’energia) per riuscire a recuperare il calore, che senza di loro verrebbe disperso. In questo articolo non voglio però parlarti del puffer perché trovi molte informazioni su questo argomento in https://fuocosicuro.com/puffer/, ma ti voglio informare su quante cazzate ti dicono i venditori di caldaie che non sanno come appiopparti il loro meccanismo.

Prima omissione
La frase che gli improvvisati venditori di caldaie, idraulici o ex venditori di fotovoltaico usano è: “tanto la nostra caldaia modula e fa senza il puffer”.

Solitamente la mossa degli italiani è quella di far credere di essere i più bravi, belli, onesti e FURBI con la classica mossa di farti spendere meno. Si perché noi italiani pensiamo con il portafoglio, e ci diciamo: “be sì dai… se mi restano in tasca 3000€ non è un male”. Così il primo modo per farti abboccare è mettere come esca un prezzo più basso. Ovviamente cosa ne vale di tutto questo? Immaginati che differenza caricare la caldaia a legna 1 volte in 24 ore invece di 4 volte in 12 ore.

Infatti in Italia venivano prodotte caldaie a legna e a gasolio mentre in Austria le caldaie erano solo a legna. In Italia eravamo meno focalizzati, mentre in Austria sono stati molto più focalizzati. Ora tu ti trovi indeciso su quale impianto fare, se quello più oneroso, ma che ti dà più sicurezza; oppure quello più economico ma che ti dà un brivido freddo nella schiena appena hai firmato il contratto.

Appena hai firmato quel contratto ti senti lo stomaco che si chiude, perché il corpo sta gestendo un’emozione nuova, è come la discesa che si trasforma in salita.

Hai comprato un impianto nuovo, con una tecnica diversa dall’originale, il tuo corpo vuole esultare ma allo stesso tempo emana sostanze che ti fanno passare l’appetito e ti danno una sensazione di evacuazione immediata. Cioè il tuo corpo (che si fa fregare meno dagli idro venditori) ti sta dicendo: “butta fuori immediatamente quello che hai firmato perché è una fregatura!”

Passano gli anni e gli austriaci cominciano a diminuire la quantità di acqua presente negli accumuli, anche nelle caldaie a legna e gli italiani iniziano a mettere dei puffer perché oramai non puoi più fermare il treno.

lasciami spiegare meglio

Ormai il puffer, se la caldaia è l’unica tua fonte di calore, è un obbligo. Come dicono gli americani un must e anche gli italiani la piantano di inventarsi che la loro caldaia modula e mettono qualche puffer. Ora gli Austriaci (che abbassano il puffer della caldaia a legna) si sono messi a fare la caldaia a legna che modula veramente, ma comunque continuano a metterci 50 litri di acqua ogni kw bruciato e gli italiani cercano di metterne con fatica 20.

Ma perché ne mettono sempre meno?

Lasciami raccontare quello che succede, in ogni caso, mettendo in paragone un impianto fatto con regole austriache con uno fatto con regole italiane.

Nel caso italiano, iniziano subito a farti vedere che la caldaia è più economica, ti mettono una lista di materiale all’interno del preventivo, tra cui un misero puffer con ben 2 serpentine (che fatica), invece di capire la tua esigenza (che è quella di bruciare la legna invece di altri combustibili perché i tuoi campi te ne producono in abbondanza) fanno in modo di depistare il tuo obbiettivo, mettendoti la caldaia che va sia a legna che a pellet (peggio ancora gasolio, ma sai la combustione del gasolio è uguale a quella della legna).

Quindi ti abbassano il rendimento della legna, ti lasciano legato a gas, gasolio o altri combustibile ma in realtà hai risparmiato ( a primo impatto) ben 1500€. Sì ma non hai risolto il tuo problema.

Poi vado avanti a scovare quello che c’è da fare e lì emerge anche che ti hanno messo in testa di mettere un puffer da 800 litri invece di 2000. Prima di uscire però vedo che nell’ambiente non riesci a fare entrare 1 puffer da 2000 litri e li capisco perché ti hanno proposto i 800 l, perché hanno cercato di lasciarti ignorante facendoti risparmiare ma anche facendoti caricare più volte la caldaia, rendendoti suo schiavo, consumando di più e peggio ancora facendoti perdere il contributo che ti fa entrare sul tuo conto corrente ben 7200€ in 2 anni.

Sicuramente convincerti a spendere ben 17000€, complicandomi la vita sarebbe da stupido, perchè se te ne faccessi spendere 15000€ senza doverti convicere a mettere 2 puffer perchè per la porta non passa uno da 2000 è più facile.

Ma tra 2 anni quando hai consumato la metà della legna, non hai consumato gasolio, hai caricato meno la tua caldaia mi ringrazierai per averti convinto a fare questo.
La cattiva installazione della caldaia ti riduce il giro fumi in queste condizioni. Quella che vedi all’interno del tubo è fuliggine, che potrebbe innescare una bomba atomica da un momento all’altro

Vale la pena impegnarti di più per avere il massimo della resa, il minimo dello spreco, una gestione controllata, meno tempo di impiego e meno consumo oppure restare convinto che è meglio risparmiare subito e diventare matto tra consumi e carichi?

Il pericolo nel fidarti dell’ idrovenditore è quello di fare un acquisto mediocre che ti porterà a pentirti dopo 10 giorni che hai installato la caldaia, quando, ti renderari conto che stai diventando matto a caricarla, che quella volta che ti allontani per fare un contratto importante ti senti il fuoco sotto al culo per tornare a casa perchè rischia di partire il gasolio al posto della tua amata legna.

Ma allora è stata la scelta migliore?

Sicuramente il pilota migliore, rende al massimo quando ha la macchina migliore, ma se quando arriva ai pit stop i meccanici gli fanno perdere 15 secondi per il cambio gomme allora sei fritto.

Con la tua caldaia è uguale, se quando la progetti, l’unico modo per farti risparmiare è toglierti degli alleati, ti troverai solo a lottare in trincea. Se la tua scelta possibile è solo quella più economica non buttare il ferro a fondo perchè grazie ai contributi hai la possibilità di far rientrare i contributi per abbassare la spesa.

Ora quello che devi fare è metterti in testa di stare attento a quello che ti dicono perchè potrebbero farti commettere  degli errori che ti faranno mangiare il fegato. Per salvare tutta la tua casa e il modo di vivere è semplice, clicca qui e scaricati le regole per risparmiare sul riscaldamento e fammi sapere i benefici che avrai.

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